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LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI – FAQS

 

1.Vorrei entrare in contatto con una ONG vostra associata. Dove posso trovare una lista con indirizzi, telefoni, web e mail ?

2.Vorrei avere informazioni dettagliate su tutte le ONG italiane: chi sono, dove si trovano, in quali Paesi operano e che tipo di progetti realizzano.Come posso fare?

3. Chi finanzia le ONG ?

4. Con quali soggetti locali le ONG realizzano i loro progetti?

5. Che relazione hanno le ONG con l’ONU?

6. Quale Ufficio del Ministero degli Esteri si occupa di ONG e come posso mettermi in contatto con queste ufficio?

7. Quali sono le Federazioni di ONG esistenti?

8. Fare volontariato internazionale significa non avere alcuna retribuzione?

9. Che differenza c’è tra volontario internazionale e cooperante?

10. La mia associazione si occupa di aiuto allo sviluppo. Come si fa a diventare ONG? Che vantaggi e obblighi comporta?

11. Che cos’è una Onlus? Come si costituisce? Quali sono le differenze tra una ONLUS e una ONG?

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Risposta Domanda N°1

 

Vorrei entrare in contatto con una ONG vostra associata. Dove posso trovare una lista con indirizzi, telefoni, web e mail ?

 

Cliccando sul pulsante “Le nostre ONG” sulla home page di questo sito è possibile accedere alle schede dettagliate, con tutti i contatti delle singole ONG associate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Risposta Domanda N°2

 

Vorrei avere informazioni dettagliate su tutte le ONG italiane: chi sono, dove si trovano, in quali Paesi operano e che tipo di progetti realizzano.Come posso fare?

 

Oltre alle informazioni che si possono trovare cliccando sul pulsante “Le nostre ONG” in questo sito, è possibile reperire ulteriori dati presso l’ufficio S.O.C.I. del Comune di Milano che redige la “Guida delle ONG italiane”. E’ possibile contattare direttamente l’ufficio per farsi fornire una copia della guida: tel. 02.88464518 – ufficio.soci@comune.milano.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Risposta Domanda N°3

 

Chi finanzia le ONG ?

 

Le ONG realizzano i propri progetti con risorse proprie (fund raising, sostenitori, donazioni, campagne, ecc.) e con fondi pubblici provenienti, nella maggior parte dei casi, dalla Unione Europea, dal Ministero degli Affari Esteri (secondo le regole stabilite dalla legge 49/1987) e dalla Cooperazione decentrata (Regioni, Province, Comuni).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Risposta Domanda N°4

 

Con quali soggetti locali le ONG realizzano i loro progetti?

 

I progetti di sviluppo che le ONG realizzano nei PVS presuppongono sempre un partner locale, che non sempre coincide con l’effettivo beneficiario dell’azione.
Il partner locale può essere una ONG, un’associazione locale così come un’istituzione pubblica di un determinato paese del Sud del mondo.
Per l’effettiva realizzazione degli obiettivi di un progetto di sviluppo è indispensabile un legame stretto ed un dialogo costante tra ONG italiana e partner locali, sia nella fase di “progettazione” e dunque di “ideazione” del progetto – al fine di individuare con esattezza i problemi, i mezzi di cui si può disporre, i soggetti ai quali rivolgere l’azione, sia nella fase operativa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Risposta Domanda N°5

 

5. Che relazione hanno le ONG con l’ONU?

 

L’ONU – Organizzazione delle Nazioni Unite, è un’Organizzazione di Stati, che dunque non ha tra i suoi membri le ONG proprio perché trattasi di Organizzazioni Non Governative. Pur tuttavia, esiste una relazione indiretta più o meno stretta – a seconda dei casi – tra ONG e ONU, giacchè le ONG possono accedere ai bandi di gara della cooperazione internazionale – soprattutto attraverso le varie Agenzie dell’ONU (es. ILO, UNDP, FAO ecc..). Il rapporto che viene ad instaurarsi è dunque quello di FINANZIANTE/FINANZIATO, ossia DONOR/AGENZIA ESECUTRICE, così come accade con il MAE quando è quest’ultimo a finanziare i progetti di una ONG.
Nel caso di ONG di grandi dimensioni, inoltre, può accadere che le stesse siano partners dell’ONU nei progetti di emergenza o di sviluppo o che degli operatori di ONG svolgano attività di consulenza per l’ONU.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Risposta Domanda N°6

 

Quale Ufficio del Ministero degli Esteri si occupa di ONG e come posso mettermi in contatto con queste ufficio?

 

L’Ufficio del MAE che si occupa di cooperazione allo sviluppo è la DGCS – Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo. Tale Direzione Generale svolge le funzioni previste dalla L. 49/87 (v. art. 10) ed è articolata in un’Unità tecnica, un’Unità di valutazione e 13 uffici.
Per maggiori informazioni: http://www.esteri.it/ita/2_10_128.asp.
Per contattare il Ministero ci si può rivolgere all’Ufficio relazioni con il Pubblico:
URP - Ministero degli Affari Esteri,
Piazzale della Farnesina, 1, ingresso lato Stadio Olimpico
relazioni.pubblico@esteri.it
Fax: +39 06.3236210
Tel: +39 06.3691.8899

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Risposta Domanda N°7

Quali sono le Federazioni di ONG esistenti?

In Italia esistono 3 federazioni, che raggruppano circa i due terzi delle ONG presenti sul territorio.

Le tre federazioni sono:


- CIPSI – V.le Baldelli, 41 – 00146 ROMA
- Tel. 06-5414894 - Fax.: 06-59600533 - e-mail: cipsi@cipsi.it


- COCIS – Via Principe Amedeo, 130 - 00148 ROMA
- Tel. 06-491946 - Fax. 06-44703354 - e-mail: info@cocis.it


- FOCSIV – Via S. Francesco di Sales, 18 – 00165 ROMA
- Tel. 06-6877796 / 06-6877867 - Fax. 06-6872373 - e-mail: focsiv@focsiv.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Risposta Domanda N°8

 

Fare volontariato internazionale significa non avere alcuna retribuzione?

 

E’ indispensabile non confondere l’attività di volontariato dalla figura professionale del volontario internazionale.
La figura professionale del volontario internazionale è sempre riconosciuta tale da un contratto di lavoro con il quale si prevede, tra le altre cose, l’aspetto retributivo.
Se il progetto è riconosciuto dal MAE, il contratto da volontario internazionale è di due anni, con copertura assicurativa previdenziale. Può essere sostitutivo del servizio militare e prevede uno stipendio mensile per il sostentamento che varia a seconda del costo della vita nel Paese di destinazione. Ordinariamente, viene fornito anche l'alloggio o un'indennità equivalente al suo costo.
Ove trattasi di progetti non finanziati dal MAE e dunque non sottoposti alla Legge 49/87, per regolare i rapporti lavorativi, si ricorre solitamente a contratti di diritto privato nei quali devono essere stabiliti durata del servizio, remunerazione, eventuale copertura previdenziale e assicurativa, modalità delle prestazioni, ferie e trattamento di malattia. La forma contrattuale utilizzabile è attualmente quella di lavoratore a progetto (LAP).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Risposta Domanda N°9

 

Che differenza c’è tra volontario internazionale e cooperante?

 

Secondo quanto dettato dalla L. 49/87, possono distinguersi 3 figure professionali legate alla cooperazione allo sviluppo:
IL VOLONTARIO INTERNAZIONALE: cittadino italiano in possesso di conoscenze tecniche che tramite una ONG si impegna a svolgere la sua attività per un periodo di almeno 24 mesi. Può anche essere un volontario in servizio civile – che al termine dei 24 mesi può essere dispensato dagli obblighi di leva.
IL VOLONTARIO SENIOR: chi ha già precedenti esperienze all’estero ed è chiamato a svolgere mansioni di maggiore responsabilità rispetto al volontario.
IL COOPERANTE: è un professionista in possesso delle conoscenze tecniche, dell'esperienza professionale e delle qualità personali necessarie per l'espletamento di compiti di rilevante responsabilità tecnica, gestionale e organizzativa con esperienza nei Paesi in Via di Sviluppo (PVS). I contratti rivolti ai cooperanti possono essere per "missioni brevi" (meno di quattro mesi) o "lunghe" (da quattro a ventiquattro mesi). Le retribuzioni variano a seconda dell'esperienza e delle competenze, in generale sono molto più elevate di quelle dei volontari.
Diversa è la posizione degli ESPERTI, che sono nominati con decreto della Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del MAE.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Risposta Domanda N°10

 

La mia associazione si occupa di aiuto allo sviluppo. Come si fa a diventare ONG? Che vantaggi e obblighi comporta?

 

Una associazione che da tre o più anni svolge regolare attività di cooperazione allo sviluppo può fare richiesta al Ministero degli Affari Esteri dell’idoneità necessaria per poter accedere ai finanziamenti messi a disposizione del MAE stesso. Per informazioni dettagliate:
- Legge 49/87
- presentazione progetti al MAE
Il riconoscimento di tale idoneità comporta la possibilità di accedere ai finanziamenti messi a disposizione da parte del MAE per i progetti di sviluppo.
Le attività svolte dalle ONG idonee, inoltre, vengono considerate ai fini fiscali, attività di natura non commerciale.
Gli obblighi derivanti dall’idoneità sono:
- la documentazione della contabilità
- la presentazione di una relazione annuale sullo stato di avanzamento dei programmi in corso (v. artt. 28 e 29 L. 49/87)
L’ONG ritenuta idonea, inoltre, può essere sottoposta a controlli periodici da parte del MAE.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Risposta Domanda N°11

 

Che cos’è una Onlus? Come si costituisce? Quali sono le differenze tra una ONLUS e una ONG?
 

Le ONLUS – Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, rientrano nella più ampia categoria degli Enti No profit, dove si collocano tutte le Organizzazioni, Associazioni, Circoli, Comitati, come pure Enti regionali e locali, che svolgono attività senza scopo di lucro. Questa è dunque la principale differenza tra gli Enti No Profit e qualunque altra forma di Associazione, che ha invece come obiettivo la realizzazione di un profitto.
All’interno della categoria No Profit, le ONLUS - disciplinate dal Decreto Legislativo 460/97 – si differenziano dagli altri Enti per i destinatari dell’attività svolta, che sono terzi e non i soci o gli iscritti dell’Associazione stessa.
Affinché un Ente No Profit venga riconosciuto come ONLUS è necessario che risponda a determinati requisiti, come previsto dall’art. 10 del d. lgs. 460/97 e cioè:
1. Deve perseguire uno degli scopi specificamente elencati nell’articolo citato
2. Deve costituirsi mediante Statuto o Atto Costitutivo, utilizzando la forma della scrittura privata autenticata o certificata o dell’atto pubblico
3. Deve iscriversi nell’apposita “Anagrafe unica delle ONLUS”, istituita presso il Ministero delle Finanze; a seguito dell’esito positivo della registrazione, l’Associazione godrà di una serie di privilegi ed agevolazioni di natura fiscale.

Le ONG – Organizzazioni Non Governative – sono ONLUS, più specificamente sono delle ONLUS che concentrano la loro attività nella cooperazione allo sviluppo.
Per costituire una ONG è dunque necessario seguire il medesimo iter della ONLUS.
Diverso è il caso in cui una ONG voglia essere riconosciuta “idonea” dal Ministero degli Affari Esteri e dunque poter accedere ai finanziamenti previsti dal MAE stesso, come previsto dalla L. 49/87 all’art. 29. L’idoneità si ottiene mediante apposito decreto del Ministro degli affari esteri, sentito il parere della Commissione per le organizzazioni non governative. I requisiti necessari sono elencati all’art. 28 della L. 49/87: indispensabile è aver svolto attività – documentabile - di cooperazione allo sviluppo per un periodo non inferiore ai tre anni.


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